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Artykuł: Il ritorno de Il diavolo veste Prada: moda, nostalgia e nuovi codici di stile

Il ritorno de Il diavolo veste Prada: moda, nostalgia e nuovi codici di stile

Ci siamo. Il conto alla rovescia è ufficialmente partito.

Lo abbiamo sognato, desiderato, atteso — e ora, finalmente, è realtà: il sequel de Il diavolo veste Prada, a partire dal 29 aprile, sarà nelle sale.

Dopo l’annuncio ufficiale, i primi avvistamenti dal set, i teaser centellinati e un trailer che ha già fatto discutere, l’attesa è ormai agli sgoccioli. Presto saremo tutti seduti in sala, popcorn alla mano, pronti a decretare se questo ritorno riuscirà davvero a essere all’altezza del mito… o se si rivelerà una delusione annunciata.

Moda: spettacolo o linguaggio narrativo?

Gli ingredienti per un prodotto perfettamente costruito nell’era social ci sono tutti. Ma proprio qui nasce il dubbio: quanto resta dell’allure sofisticata e tagliente che aveva reso iconico il primo film? Il rischio è quello di trovarsi davanti a un’operazione nostalgia, più attenta a cavalcare trend e viralità che a restituire la profondità e l’ironia che avevano reso indimenticabile l’originale. E la moda — che dovrebbe essere linguaggio, tensione, avanguardia — qui rischia di diventare semplice decorazione.

Senza dubbio, lo styling cinematografico sembra essere diventato sempre più scenografico e patinato, talvolta persino esasperato. Ne sono esempio All’s Fair e And Just Like That — quest’ultimo curato da Molly Rogers, costumista anche de Il diavolo veste Prada. Titoli accomunati da trame talvolta vacillanti, sostenute però da guardaroba estremamente costruiti: affascinanti, magnetici, ma quasi svuotati di significato. Capi da collezione combinati con maestria, più come esercizio di stile che come autentico strumento narrativo. La volontà di stupire e catturare l’attenzione a ogni costo sembra prevalere, quasi a voler distogliere lo sguardo da ciò che, forse, risulta meno solido. Così i costumi finiscono per diventare sempre più iconografici, fino a imporsi come veri protagonisti.

Viene allora spontaneo chiedersi: è la moda a dover salvare il cinema? E, soprattutto, a quale prezzo?

Il press tour come estensione del film

La moda non è certo una novità per il cinema, ma oggi appare sempre più catalizzante, talvolta persino strumentalizzata per amplificare l’hype. Tutto è costruito con precisione non solo per lo schermo, ma anche per l’intero apparato promozionale. I press tour si trasformano in estensioni del prodotto: passerelle itineranti dove l’obiettivo è stupire, alimentare l’attesa e conquistare il pubblico. Look perfettamente studiati, coordinazioni cromatiche impeccabili tra i protagonisti, outfit provenienti dalle collezioni più ambite e orchestrati da stylist di primo piano.

Margot Robbie, da Barbie Cime tempestose, è diventata la campionessa del method dressing, così come Zendaya insieme al suo stylist Law Roach, tra i pionieri di questa pratica. E naturalmente non ha fatto eccezione il tour promozionale del film moda per eccellenza.

Un film la cui originaria forza stava nella capacità di raccontare un’epoca e un settore con uno sguardo interno, autentico. Qui, invece, quello sguardo sembra quasi cristallizzato, perdendo inevitabilmente parte della sua sincerità. La moda, da sempre strumento comunicativo, rischia di diventare pura estetica, semplice superficie. Il risultato è un press tour impeccabile ma distante: tutto è perfettamente al suo posto, eppure manca il coinvolgimento. Ci aspettavamo di sentirci parte di quel mondo, e invece restiamo spettatori.

È forse per colmare questa distanza che Anne Hathaway, ha invitato i fan a ‘vestirsi bene’ — con look “approvati da Miranda Priestly” — per andare al cinema.

Un invito interessante, che apre a una domanda meno banale di quanto sembri: cosa significa davvero vestirsi “da Il diavolo veste Prada” oggi?

Dal consumo alla consapevolezza: “avere bisogno di Chanel”

Negli ultimi anni abbiamo già visto qualcosa di simile ai concerti delle pop star, dove i fan creano outfit ispirati a performance, album e videoclip, attraverso una lettura e reinterpretazione dei codici estetici suggeriti dagli artisti, trasformati in linguaggi personali. Capaci, talvolta, di diventare veri e propri trend. Lo stesso potrebbe accadere qui: non cosplay, ma traduzione. Non imitazione, ma assimilazione.

Ed ecco che nasce, quasi improvvisa, la sensazione di avere un ‘disperato bisogno di Chanel’. Una frase celebre che in questo passaggio assume un nuovo significato: Non è un invito al consumo, né alla rincorsa del lusso fine a sé stesso. È, piuttosto, una presa di coscienza: la moda — anche quella che crediamo di ignorare — struttura il nostro modo di presentarci al mondo. Quel “bisogno” non riguarda il possesso, ma la scelta.

Avere “bisogno di Chanel”, oggi, significa costruire un guardaroba consapevole: fatto di capi che funzionano, che ci rappresentano, che comunicano qualcosa. Un blazer ben tagliato, una camicia impeccabile, una palette cromatica coerente, accessori capaci di definire un’identità. Non serve l’etichetta, ma l’intenzione.

Il simbolo eterno: il blu ceruleo

Il power dressing torna sorprendentemente attuale. Nato tra gli anni ’70 e ’80 come risposta all’ingresso delle donne in ambienti professionali dominati dagli uomini, utilizzava codici visivi — spalle strutturate, linee nette, colori decisi — per trasmettere autorevolezza e controllo. Oggi quei codici si sono evoluti: meno rigidi, più fluidi, ma ancora profondamente legati all’idea di sicurezza e presenza. Non si tratta più di imitare un modello, ma di affermare il proprio.

Tradotto nel quotidiano — e, perché no, in una serata al cinema — questo significa scegliere look che abbiano intenzione, anche nella loro semplicità. Il famoso maglioncino — non azzurro, non turchese, non lapis, ma effettivamente — ceruleo ne è l’esempio perfetto: apparentemente banale, in realtà carico di significato.

Diventato simbolo di riscatto da chi, come un’acerba Andy, considera la moda futile. È proprio attraverso il celebre monologo — capace di spiegare in pochi istanti la complessità e la rilevanza sociale della moda — che anche i più scettici vengono conquistati. Proprio come il fucsia per Barbie, il blu ceruleo si conferma, così, colore simbolo de Il diavolo veste Prada e vede nel golfino la sua massima espressione. La stessa Meryl Streep lo ha ironicamente indossato durante un’ospitata al The Late Show with Stephen Colbert. Una scelta tutt’altro che casuale.

E noi stessi lo abbiamo selezionato per te “… in mezzo a una pila di roba”(https://gio-abbigliamento.com/products/mc2-saint-barth-maglione-donna-sorbonne-sorbonne-00325g-blu).

Il crewneck, nel film è abbinato, con intenzionali brutali proporzioni, a camicia azzurra e gonna a rombi dalla lunghezza ambigua. Riproporlo oggi può voler dire abbinarlo a una minigonna o a un bermuda sartoriale, mocassini, una borsa strutturata, magari un dettaglio rosso a spezzare — un richiamo sottile a quell’idea di femminilità sicura e seducente che il film ha sempre incarnato.

La moda come partecipazione

Vestirsi per andare a vedere Il diavolo veste Prada diventa allora un piccolo esercizio di stile personale. Non serve essere impeccabili, ma intenzionali. Un trench leggero, un paio di occhiali scuri, una silhouette pulita. Oppure un look più deciso, con contrasti netti e accessori che parlano.

L’importante è partecipare, non limitarsi a osservare. E forse è proprio qui che il film — sequel o meno — trova ancora il suo spazio: non tanto nel dettare cosa indossare, ma nel ricordarci perché lo facciamo.

Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: ci saranno outfit floreali, visto che è primavera?

  • Afghanistan Flag AF
  • Aland Flag AX
  • Albania Flag AL
  • Algeria Flag DZ
  • American Samoa Flag AS
  • Andorra Flag AD
  • Angola Flag AO
  • Anguilla Flag AI
  • Antarctica Flag AQ
  • Antigua and Barbuda Flag AG
  • Argentina Flag AR
  • Armenia Flag AM
  • Aruba Flag AW
  • Australia Flag AU
  • Austria Flag AT
  • Azerbaijan Flag AZ
  • Bahamas Flag BS
  • Bahrain Flag BH
  • Bangladesh Flag BD
  • Barbados Flag BB
  • Belarus Flag BY
  • Belgium Flag BE
  • Belize Flag BZ
  • Benin Flag BJ
  • Bermuda Flag BM
  • Bhutan Flag BT
  • Bolivia Flag BO
  • Bonaire Flag BQ
  • Bosnia and Herzegovina Flag BA
  • Botswana Flag BW
  • Bouvet Island Flag BV
  • Brazil Flag BR
  • British Indian Ocean Territory Flag IO
  • British Virgin Islands Flag VG
  • Brunei Flag BN
  • Bulgaria Flag BG
  • Burkina Faso Flag BF
  • Burundi Flag BI
  • Cambodia Flag KH
  • Cameroon Flag CM
  • Canada Flag CA
  • Cape Verde Flag CV
  • Cayman Islands Flag KY
  • Central African Republic Flag CF
  • Chad Flag TD
  • Chile Flag CL
  • China Flag CN
  • Christmas Island Flag CX
  • Cocos (Keeling) Islands Flag CC
  • Colombia Flag CO
  • Comoros Flag KM
  • Cook Islands Flag CK
  • Costa Rica Flag CR
  • Croatia Flag HR
  • Cuba Flag CU
  • Curacao Flag CW
  • Cyprus Flag CY
  • Czech Republic Flag CZ
  • Democratic Republic of the Congo Flag CD
  • Denmark Flag DK
  • Djibouti Flag DJ
  • Dominica Flag DM
  • Dominican Republic Flag DO
  • East Timor Flag TL
  • Ecuador Flag EC
  • Egypt Flag EG
  • El Salvador Flag SV
  • Equatorial Guinea Flag GQ
  • Eritrea Flag ER
  • Estonia Flag EE
  • Eswatini Flag SZ
  • Ethiopia Flag ET
  • Falkland Islands Flag FK
  • Faroe Islands Flag FO
  • Fiji Flag FJ
  • Finland Flag FI
  • France Flag FR
  • French Guiana Flag GF
  • French Polynesia Flag PF
  • French Southern Territories Flag TF
  • Gabon Flag GA
  • Gambia Flag GM
  • Georgia Flag GE
  • Germany Flag DE
  • Ghana Flag GH
  • Gibraltar Flag GI
  • Greece Flag GR
  • Greenland Flag GL
  • Grenada Flag GD
  • Guadeloupe Flag GP
  • Guam Flag GU
  • Guatemala Flag GT
  • Guernsey Flag GG
  • Guinea-Bissau Flag GW
  • Guinea Flag GN
  • Guyana Flag GY
  • Haiti Flag HT
  • Heard Island and McDonald Islands Flag HM
  • Honduras Flag HN
  • Hong Kong Flag HK
  • Hungary Flag HU
  • Iceland Flag IS
  • India Flag IN
  • Indonesia Flag ID
  • Iran Flag IR
  • Iraq Flag IQ
  • Ireland Flag IE
  • Isle of Man Flag IM
  • Israel Flag IL
  • Italy Flag IT
  • Ivory Coast Flag CI
  • Jamaica Flag JM
  • Japan Flag JP
  • Jersey Flag JE
  • Jordan Flag JO
  • Kazakhstan Flag KZ
  • Kenya Flag KE
  • Kiribati Flag KI
  • Kosovo Flag XK
  • Kuwait Flag KW
  • Kyrgyzstan Flag KG
  • Laos Flag LA
  • Latvia Flag LV
  • Lebanon Flag LB
  • Lesotho Flag LS
  • Liberia Flag LR
  • Libya Flag LY
  • Liechtenstein Flag LI
  • Lithuania Flag LT
  • Luxembourg Flag LU
  • Macao Flag MO
  • Madagascar Flag MG
  • Malawi Flag MW
  • Malaysia Flag MY
  • Maldives Flag MV
  • Mali Flag ML
  • Malta Flag MT
  • Marshall Islands Flag MH
  • Martinique Flag MQ
  • Mauritania Flag MR
  • Mauritius Flag MU
  • Mayotte Flag YT
  • Mexico Flag MX
  • Micronesia Flag FM
  • Moldova Flag MD
  • Monaco Flag MC
  • Mongolia Flag MN
  • Montenegro Flag ME
  • Montserrat Flag MS
  • Morocco Flag MA
  • Mozambique Flag MZ
  • Myanmar (Burma) Flag MM
  • Namibia Flag NA
  • Nauru Flag NR
  • Nepal Flag NP
  • Netherlands Flag NL
  • New Caledonia Flag NC
  • New Zealand Flag NZ
  • Nicaragua Flag NI
  • Niger Flag NE
  • Nigeria Flag NG
  • Niue Flag NU
  • Norfolk Island Flag NF
  • North Korea Flag KP
  • North Macedonia Flag MK
  • Northern Mariana Islands Flag MP
  • Norway Flag NO
  • Oman Flag OM
  • Pakistan Flag PK
  • Palau Flag PW
  • Palestine Flag PS
  • Panama Flag PA
  • Papua New Guinea Flag PG
  • Paraguay Flag PY
  • Peru Flag PE
  • Philippines Flag PH
  • Pitcairn Islands Flag PN
  • Poland Flag PL
  • Portugal Flag PT
  • Puerto Rico Flag PR
  • Qatar Flag QA
  • Republic of the Congo Flag CG
  • Reunion Flag RE
  • Romania Flag RO
  • Russia Flag RU
  • Rwanda Flag RW
  • Saint Barthelemy Flag BL
  • Saint Helena Flag SH
  • Saint Kitts and Nevis Flag KN
  • Saint Lucia Flag LC
  • Saint Martin Flag MF
  • Saint Pierre and Miquelon Flag PM
  • Saint Vincent and the Grenadines Flag VC
  • Samoa Flag WS
  • San Marino Flag SM
  • Sao Tome and Principe Flag ST
  • Saudi Arabia Flag SA
  • Senegal Flag SN
  • Serbia Flag RS
  • Seychelles Flag SC
  • Sierra Leone Flag SL
  • Singapore Flag SG
  • Sint Maarten Flag SX
  • Slovakia Flag SK
  • Slovenia Flag SI
  • Solomon Islands Flag SB
  • Somalia Flag SO
  • South Africa Flag ZA
  • South Georgia and the South Sandwich Islands Flag GS
  • South Korea Flag KR
  • South Sudan Flag SS
  • Spain Flag ES
  • Sri Lanka Flag LK
  • Sudan Flag SD
  • Suriname Flag SR
  • Svalbard and Jan Mayen Flag SJ
  • Sweden Flag SE
  • Switzerland Flag CH
  • Syria Flag SY
  • Taiwan Flag TW
  • Tajikistan Flag TJ
  • Tanzania Flag TZ
  • Thailand Flag TH
  • Togo Flag TG
  • Tokelau Flag TK
  • Tonga Flag TO
  • Trinidad and Tobago Flag TT
  • Tunisia Flag TN
  • Turkey Flag TR
  • Turkmenistan Flag TM
  • Turks and Caicos Islands Flag TC
  • Tuvalu Flag TV
  • U.S. Minor Outlying Islands Flag UM
  • U.S. Virgin Islands Flag VI
  • Uganda Flag UG
  • Ukraine Flag UA
  • United Arab Emirates Flag AE
  • United Kingdom Flag GB
  • United States Flag US
  • Uruguay Flag UY
  • Uzbekistan Flag UZ
  • Vanuatu Flag VU
  • Vatican City Flag VA
  • Venezuela Flag VE
  • Vietnam Flag VN
  • Wallis and Futuna Flag WF
  • Western Sahara Flag EH
  • Yemen Flag YE
  • Zambia Flag ZM
  • Zimbabwe Flag ZW